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Giorno della Memoria

L’installazione che proponiamo quest’anno, in occasione della Giornata della Memoria, si presenta come una sintesi di suggestioni emotive, provenienti da più parti e realizzate attraverso un linguaggio composito che guarda alle forme dell’Arte Surrealista e Contemporanea:  La spirale di foto che campeggia al centro dell’installazione è ispirata alla cupola del Museo dell'Olocausto di Gerusalemme. Essa suggerisce l'idea drammatica del vortice di brutale violenza, nel quale sono state travolte le vite delle persone uccise nei campi di sterminio nazisti. Intorno ad essa, domina lo strazio lasciato dalla morte: gli oggetti personali delle vittime, sparsi a terra o intrappolati nel filo spinato, i muri grigi e scabri innalzati per non far vedere, né sentire la bruttura del vuoto seminato. I punti interrogativi introducono l'idea di una domanda interiore che ognuno di noi è invitato a farsi: - Perché è accaduto tutto ciò? Quale posizione siamo chiamati a prendere di fronte ai segni lasciati da questi terribili eventi? - Le sagome umane stese, bianche come larve, sono invece il simbolo dell'indifferenza, tanto tagliente quanto silenziosa, di chi non ha avuto lo spessore di opporsi ed è rimasto a sua volta calpestato e soffocato nell’anima. Infine, in un angolo, muta e abbandonata, la Musica a rappresentare con l'Arte in generale la parte nobile della natura umana, sopraffatta e impotente di fronte al nulla. 

Quest’anno abbiamo voluto costruire uno scenario utile alla riflessione, inserendolo in uno spazio che fosse fruibile da ragazzi e insegnanti per vedere un filmato, o leggere alcune testimonianze, liberamente scelte sull’argomento. A questo proposito, troverete vicino all’allestimento alcuni libri, presi dall’aula lettura, per incoraggiare i ragazzi, anche nei prossimi giorni ad approfondire la conoscenza di un capitolo oscuro del nostro passato che ha ancora molto da insegnarci…