Giorno della Memoria
Quest’anno l’Istituto Comprensivo Rufino Turranio ha vissuto la Giornata della Memoria con un’Installazione artistica, curata dalle Professoresse Bergantin Mirka e Cusin Stefania e allestita con il materiale fornito e realizzato dagli allievi della Scuola Secondaria di I grado.
L’Installazione dal titolo Memoria ed Evocazione si presenta come una sintesi di suggestioni emotive, provenienti da più parti e realizzate attraverso un linguaggio composito che guarda alle forme dell’Arte Surrealista e Contemporanea.
La spirale di foto che campeggia al centro dell’installazione è ispirata alla cupola del Museo dell'Olocausto di Gerusalemme. Essa suggerisce l'idea drammatica del vortice di brutale violenza, nel quale sono state travolte le vite delle persone uccise nei campi di sterminio nazisti. Intorno ad essa, domina lo strazio lasciato dalla morte: gli oggetti personali delle vittime, sparsi a terra o intrappolati nel filo spinato, i muri grigi e scabri innalzati per non far vedere, né sentire la bruttura del vuoto seminato.
I punti interrogativi introducono l'idea di una domanda interiore che ognuno di noi è invitato a farsi: - Perché è accaduto tutto ciò? Quale posizione siamo chiamati a prendere di fronte ai segni lasciati da questi terribili eventi?
Le sagome umane bidimensionali sul pavimento, bianche come larve, sono invece il simbolo dell'indifferenza, tanto tagliente quanto silenziosa, di chi non ha avuto lo spessore di opporsi ed è rimasto a sua volta calpestato e soffocato nell’anima. In un angolo, muta e abbandonata, la Musica a rappresentare con l'Arte in generale la parte nobile della natura umana, sopraffatta e impotente di fronte al nulla.
Quest’anno si è voluto costruire uno scenario utile alla riflessione, allestendolo in uno spazio che fosse fruibile da ragazzi e insegnanti, per vedere un filmato, o leggere alcune testimonianze, liberamente scelte sull’argomento. I ragazzi hanno seguito con interesse gli spunti di riflessione proposti in questa cornice dai loro insegnanti curricolari e hanno lasciato alla fine dell’esperienza vissuta un proprio pensiero sulle emozioni provate.






